LA PSICOTERAPIA

La psicoterapia può percorrere due strade:

  1. se ci sono dei sintomi di natura psicopatologica, viene usata per contrastarli ed eliminarli dalla vita del paziente, restituendogli libertà e possibilità di scelta. I sintomi di natura psichica (per esempio gli attacchi di panico, una forte ansia percepita, sintomi di natura ossessiva -come il bisogno di ripetere sempre uno stesso gesto, o di controllare che qualcosa sia chiuso o “a posto”-, oppure i sintomi di natura depressiva), vengono esplorati e compresi in un contesto protetto di alleanza terapeuta-paziente. A volte ricorrere a dei farmaci (coinvolgendo la figura di uno psichiatra) rappresenta un validissimo e indispensabile aiuto. La psicoterapia cognitivo-comportamentale è considerata strumento di prima linea, e più efficace, per contrastare la sofferenza psichica, come approfondito qui.
  2. in assenza di sintomi eclatanti, ma in presenza di malessere psichico, il lavoro ha una funzione esplorativa; la psicoterapia di stampo cognitivista usa l’immagine del “salire in alto” per avere maggiore vista su cosa c’è intorno e al di sotto: l’obiettivo è aumentare la visibilità dei propri meccanismi interiori e psichici, al fine di divenire i migliori “esperti” della propria psicologia, aumentando la consapevolezza metacognitiva e il senso di mastery, cioè di controllo sperimentato soggettivamente, verso una maggiore libertà di pensiero e di azione.