Psicologo Psicoterapeuta

Psicoterapia dei disturbi di dipendenza
Psicoterapia dei disturbi post-traumatici


Mi occupo del trattamento delle forme più comuni di sofferenza psicologica, e in particolare delle problematiche connesse alla dipendenza e ai disturbi post-traumatici.
Ricevo su appuntamento in via Garibaldi 6, Torino.
Collaboro con il canale Salute de La Stampa Web. Leggi i miei articoli.

avico.raf@gmail.com
349 47 83 585

Regolarmente iscritto all'Albo degli Psicologi del Piemonte / N.ro 5822

Esperienza

Conseguita la specializzazione in Psicoterapia Cognitiva, ho iniziato a occuparmi di psicoterapia in forma privata presso lo Studio di Psicologi e Psicoterapeuti Ultreya di via Garibaldi 6, Torino.

Collaboro con con Il Porto ONLUS di Moncalieri (www.ilporto.org), struttura per pazienti con disturbi di personalità e disturbi psicotici, in qualità di psicologo psicoterapeuta.

Collaboro con la pagina Salute de La Stampa Web pubblicando articoli e approfondimenti.

Il mio percorso formativo mi ha permesso di acquisire le competenze necessarie alla presa in carico delle più comuni forme di problematica psichica, quando necessario in collaborazione con la figura dello psichiatra.

  • Disturbi d'ansia (disturbo d'ansia generalizzata, disturbo ossessivo-compulsivo).
  • Disturbo da attacco di panico.
  • Disturbi dell'umore (sindromi di natura depressiva, disturbo bipolare, distimia).
  • Disturbi correlati a stress e trauma (disturbo da stress post-traumatico, disturbo da stress post-trauamtico complesso, disturbo acuto da stress).
  • Disturbi inerenti la sfera sessuale.
  • Disturbi da uso di sostanze (eroina, cocaina, alcol).
  • Disturbi da addiction (dipendenza da gioco problematico, dipendenza da internet).

* Quando necessario il mio lavoro prevede l’ausilio della figura dello psichiatra.

Formazione

Ho partecipato a eventi formativi riguardanti:

  • La psicoterapia dell'età evolutiva e dell'età adolescenziale (le problematiche connesse alla difficile età dell'adolescenza e le sue trasformazioni).
  • Le pratiche della mindfulness, una tecnica di rilassamento che educa la mente allo stare nel momento presente attraverso il controllo del respiro.
  • L'EMDR, una tecnica utilizzata per favorire l'elaborazione delle memorie traumatiche, riconosciuta dall'OMS come buona pratica per i disturbi da PTSD (qui un approfondimento).
  • Il trattamento delle sindromi di natura dissociativa.
  • La teoria polivagale, utilizzata per spiegare e leggere le forme più comuni di stress (di varia natura).

Ho riservato maggiore attenzione alla formazione relativa all'ambito delle dipendenze, intese in senso ampio (dipendenza da sostanze, gioco d'azzardo patologico, nuove dipendenze – Internet, Social Network, ecc).

Titoli

  • LAUREA MAGISTRALE IN PSICOLOGIA CLINICA
    Università degli Studi di Torino
  • SPECIALIZZAZIONE IN PSICOTERAPIA COGNITIVA
    Università degli Studi di Torino
  • SPECIALIZZAZIONE IN SESSUOLOGIA CLINICA
    Università degli Studi di Torino
    Titolo da Consulente in Sessuologia Clinica

I disturbi inerenti la dipendenza

Credo che per fronteggiare una problematica di dipendenza (in qualunque forma si manifesti) occorra intervenire simultaneamente su due piani differenti:

il piano comportamentale / Non si può prescindere dal minimizzare i momenti a rischio, apportando delle modifiche all'interno dello stile di vita della persona che ha bisogno di aiuto. Questo vuol dire smettere alcune frequentazioni, evitare luoghi/circuiti sociali, delegare la gestione del denaro se implicato nel comportamento di dipendenza, affidarsi a terapie farmacologiche per affrontare un'eventuale astinenza, ecc. Questi cambiamenti hanno a che fare con il mondo esterno della persona: ciò che la persona fa, con chi si vede, in che modo si mette a rischio, ecc.

il piano dell'interiorità / La parte più complicata e profonda del lavoro, da effettuare nel contesto di una psicoterapia. Credo che mettere dei paletti esteriori al comportamento di dipendenza non sia sufficiente se non si sia fatto, insieme, un lavoro su di sé e sui propri bisogni. Ho la convinzione che le problematiche di dipendenza vadano pensate come problematiche secondarie a un disturbo originario e antecedente. Per esempio, è possibile che un comportamento di dipendenza si sviluppi con più facilità quando alcuni stati psicofisiologici faticano a essere regolati (per esempio se c'è una forte ansia continua che non riesce a essere placata, o un senso di vuoto continuo, o uno stato depressivo apparentemente invincibile): in questo caso il comportamento di dipendenza assume funzione auto-curativa. Credo perciò che lavorare con la dipendenza significhi approfondire tutto ciò che alla dipendenza stessa stia intorno e prima, in un contesto protetto come quello psicoterapeutico.


Nel breve video qui di seguito sono illustrate alcune delle problematiche che si accompagnano alla dipendenza; come è ben espresso, il contrario della parola dipendenza non è sempre astinenza: spesso il contrario della dipendenza sta nel concetto di connessione. Per chi volesse approfondire la questione, ecco il Ted Talk: